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Paolo Ferrrari: fotografo al quadrato (1 in linea) (1) Visitatore
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Discussione: Paolo Ferrrari: fotografo al quadrato
#10747
PipPap (Utente)
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Sesso: Maschio Ubicazione: catania Compleanno: 1952-11-11
Paolo Ferrrari: fotografo al quadrato 2 Mesi fa Karma: 9  
Grazie ai potenti mezzi della Radio Telecomunicazioni Nastasi S.p.A., ieri sera, abbiamo inaugurato un nuovo corso per i nostri appuntamenti settimanali; un corso che ci assicura anche collegamenti col continente e, domani, chissà con chi, e dove.
Per inaugurare questa novità (che come tale, in effetti, non è) il nostro ingegnere Giuseppe Nsstasi ha invitato Paolo Ferrari, prezioso esponente della fotoamatorialità italiana, maturato nella gloriosa tradizione fotografica emiliana, quella dei Fontana, dei Ghirri, per intenderci, e di altri ancora, e testimoniata dall’orgogliosa appartenenza ai grandi circoli FIAF di matrice emiliana.
Ieri sera, abbiamo conosciuto una persona “concretamente” appassionata dello strumento fotografico col quale è capace di attraversare la personale visione del mondo cogliendone non solo il fascino estetico ma anche quello esistenziale. Il suo narrare obbedisce al suo gusto e alla libertà del suo pensiero, libero dalle convenzioni scolastiche, dalle ortodossie e dai condizionamenti più o meno modaioli.
Ieri sera il nostro fotografo ci ha guidato, con semplice naturalezza, dentro l’avventura del suo sguardo che altro non è stata che una risoluta progressione e comprensione delle risorse del mezzo, dell’approfondimento dei generi, delle sue istanze interiori e delle sue legittime ambizioni.
Ieri sera siamo entrati dentro la sua scatola magica, quella scatola laddove lo scatto singolo -, quello cercato, dedicato, confezionato tra l’istante e l’innamoramento - si confrontava con le necessità del racconto, della documentazione, dell’affabulazione. In questa ricerca è emerso l’aspetto etico che ha contraddistinto il Nostro ogni qualvolta il ns. FOTOIT si è soffermato sulla sua opera. Non ci sono “fughe in avanti” nel pensiero visivo di Ferrari ma precise puntate dentro i territori eterni delle ricognizioni dentro di noi e accanto a noi. Ricognizioni per le quali egli appronta un linguaggio fotografico naturale, quasi ingenuo, laddove la sperimentazione (che pure è evidente) nasce dall’incontro e dalla scoperta.
Ieri sera, tra le righe, credo, e sommessamente, che Paolo ci abbia inviato un messaggio che possiamo racchiudere nella parola, anzi nell’esperienza, della “contaminazione”: lasciare, quindi, che la personale visione, la sua progettazione, il suo allestimento, entri in comunione con la nostra cultura, con quella degli altri, con i comuni bisogni, con le condivise difficoltà; e, quindi, mutui dalla narrativa, dalle arti visive, dalla musica e dai sentimenti -quelli ascoltati e afferrati - il bisogno di conoscere e comprendere.
Il nostro Autore, infine, ci ha confessato che i suoi tanti successi e riconoscimenti nascono anche dall’eccellente esperienza di “condivisone e di partecipazione” del proprio lavoro con l’attenzione del gruppo, e nel gruppo. Anche noi vogliamo fare esperienza di tante testimonianza e, pertanto, rendiamo onore al nostro ospite.
 
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Ultima Modifica: 2022/12/07 16:54 Da PipPap.
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