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stroll in london with miss Tiziana Sparacino (1 in linea) (1) Visitatore
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Discussione: stroll in london with miss Tiziana Sparacino
#10697
PipPap (Utente)
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Sesso: Maschio Ubicazione: catania Compleanno: 1952-11-11
stroll in london with miss Tiziana Sparacino 1 Settimana, 5 Giorni fa Karma: 9  
Confesso di aver viaggiato pochissimo, e mai fuori dai confini italiani; della qualcosa mi pento, ma, forse, la mia passione per le fotografie nasce dal desiderio di viaggiare attraverso gli occhi, le mente, il cuore dei miei compagni di avventura e di poesia. Ieri sera, mi è stata compagna di peregrinazione l’amica Tiziana Sparacino che, con molta disinvoltura, ha preso di petto (di occhio) una città come Londra (nove milioni di abitanti, capitale della finanza e dei rapporti internazionali, cosmopolita e multietnica quante altre mai, e scusate se vi può sembrare poco) e l’ha rivoltata come un calzino. Ne ha affrontato e catturato l’immagine con assoluta semplicità; persino con facilità in virtù di una ormai raggiunta padronanza del mezzo, di un sapiente quanto maturo sguardo fotografico, di una raffinata preparazione culturale che la porta spontaneamente a strutturare la percezione visiva di quanto accade davanti ai suoi occhi, intorno alla sua persona e, di riflesso, dentro il suo animo. Ho partecipato, pertanto, con vero diletto, senza mai annoiarmi ma con continuo interesse, al peregrinare fotografico della nostra socia. Sono stato accanto al suo occhio curioso, attento, penetrante, disponibile all’incontro, all’avvenimento. Ecco questi due termini, incontro e avvenimento, mi vengono accanto per spiegarmi la poetica della mia Tiziana: sono a Londra, con mia figlia, e ne vivo il tempo che vado liberando grazie alla libertà di chi vuole incontrare e sorprendersi di quanto accade. Ma a Londra, quanto accade, non è una cosa semplice, E’ qualcosa che sembra il buco della chiave per capire l’universo contemporaneo. C’è la vecchia England che ci hanno regalato i libri e le commedie, ma c’è, anche e ancora, l’immagine di un impero che si festeggia e si compiace ancorché tra qualche turbamento e qualche esagerazione. C’è’ il mondo intero che scorre sotto l’obiettivo rapido e veloce della nostra amica: un mondo diverso da quello latino ma un mondo che si riflette orgogliosamente nei volti dei londinesi. Già i volti, l’attenzione ai volti; è una tipicità del suo gesto fotografico; un’attenzione solo apparentemente distratta ma in effetti calcolata e prevista per raggiungere un risultato espressivo per una comunità variopinta, diversa, multiforme, laddove c’è attenzione per il tempo che si sta vivendo e per coloro che ti stanno accanto: commovente, in tal senso, l’attenzione riservata ai cani. La curatrice Silvana Licciardello, altra esperta viaggiatrice, introducendo la serata ha annotato alcuni caratteri tipici del cd. London style, e tra questi la visione liberale del mondo, tanto diversa da quella di noi mediterranei che pure l’abbiamo inventata. Di questo atteggiamento liberale, e libertario, si fa interprete la fotografa che finisce per restituirci una modernità e un dinamismo urbano vitale e assolutamente frizzante. Sulla rassegna fotografica presentata ci siamo anche intrattenuti col pretesto di mettere a fuoco alcune tematiche emerse durante la serata: ci sta stretta la definizione di street photography? E se è così, siamo ancora autorizzati a parlare di ritratto ambientato? Fa capolino, nell’attesa di una risposta, anche la relazione reportagistica o la classica compilazione di appunti di viaggio. Ricordiamo, però, che i generi e le tematiche delle nostre foto non sono custodite in scatole chiuse ma intercomunicanti tra loro e, stavolta, la intercomunicazione si chiama Tiziana, ovvero una volontà risoluta di sorprendersi e sorprenderci; un desiderio di raccontare oltre l’immagine ma anche attraverso l’immagine; ed inoltre, la soddisfazione di condividere in maniera chiara e serena la semplice contemplazione del mondo e dell’umanità che lo abita.
Com’era Londra? Ne son tornato adesso. Ho viaggiato con un’amica che non mi ha comprato una cartolina una, e ha tenuto a bada le legittime lamentele della figlia. Sono un po' rosso-blu, un po' Union Jack. Forse sono i sintomi di …..? Al prossimo viaggio.
 
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Ultima Modifica: 2022/06/15 07:40 Da PipPap.
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