La solenne festa di S. Antonio Abate, che ci accingiamo a celebrare la prima domenica di agosto, in questo 2010 è caratterizzata da un invito a riscoprire l’importanza della memoria come cittadini e come discepoli del Signore.
Non può esserci vera festa di santi senza riferimento a Gesù unico Salvatore.
Nello stesso tempo occorre ricordare che possiamo conoscere il Signore solo attraverso la parola e la testimonianza di coloro che ci hanno preceduto nella fede e nella vita della nostra Comunità.
Quest’anno, ricorrendo il 341° anniversario di quella terribile eruzione del 1669 che seppellì Misterbianco, possiamo riappropriarci dell’antica Chiesa Madre liberata dalla roccia lavica dopo anni di scavi. Questo evento da tutti desiderato non può lasciarci indifferenti. Non si tratta di un semplice ricordo ma di riscoprire le nostre radici nell’orgoglio di appartenere ad un popolo che nel pericolo di una imminente catastrofe non dimentica di salvare i beni della fede: dai registri battesimali, alle opere d’arte più significative, agli arredi e parati sacri, alle campane. Vogliamo, quindi, con un senso di riconoscenza “dare voce” all’antica Chiesa Madre ponendo una campana sul campanile.
Apriremo così la grande e solenne Festa a S. Antonio Abate per mai dimenticare che non ci siamo fatti da soli e il mondo non è iniziato con noi. Con questa attenzione alla “memoria” martedì 20 luglio nella S. Messa che sarà celebrata a S. Antonio Romito, ci ricorderemo di quanti nelle varie commissioni hanno dato il loro impegno per la realizzazione della festa del Patrono negli anni passati.
Ci benedica dall’alto Sant’Antonio Abate, e ci illumini con il suo esempio di fede e carità.
programma su
http://www.santantonioabate.it/il_programma.htm