Recensione di Francesco Barbera
Ivana ci propone in questo mese vari esempi di una fotografia apparentemente semplice da decodificare, che ci introduce in un percorso mentale articolato, indicandoci una via il cui inizio comune a tutti, ma che ognuno percorrerà a suo modo. Parte da un oggetto di uso comune e che nel comune pensiero ha assunto varie simbologie. Lo rappresenta con sapienza fotografica nella scelta della luce, della tonalità, dello sfocato e gli affibia un titolo,
" legami" che subito ci indirizza. Una catena, una ormeggio della nostra anima, una schiavità, un qualcosa che salvaguarda un nostro bene o che ci impedisce di raggiungere questo bene...in ogni caso un qualcosa di forte, di stabile ,non precario ma duraturo , ma non all' infinito e che sappiamo bene come possa anche spezzarsi. Noi tutti ,con il substrato di esperienze personali che la vita ci ha regalato, sentiremo addosso il peso o la saldezza di questa catena, saremo rassicurati da essa o proveremo a spezzarne un anello. Il merito di Ivana e delle foto come questa sta proprio nel dare un "imput" alla visione collettiva partendo da frammenti di quotidiana e ordinaria realtà , lasciando però libertà e autonomia di sentimenti e interpretazioni. Dal minimalismo di questa immagine si dipana una ricca e variopinta raccolta di esperienze umane, mai trascritta, impossibile da essere mai catalogata in toto, ma che si avverte come un' aura che da essa emana e su essa grava...
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