ACAF - Associazione Catanese Amatori Fotografia

 
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locandina-a3.jpgLa festa nel “Sacco”
...in queste immagini ritroverete la fisionomia cromatica della nostra
città: il bianconero della pietra delle sue strade ben si confronta con il
bianconero della sua sequenza fotografica, laddove spicca il candore
del cosidetto “sacco” ovvero quell’indumento che contraddistingue il
devoto partecipe della festa e del rito agatino. Ma cos’è il “sacco”?
E’una divisa, un paramento, un semplice segno di distinzione,un umile
segnale di appartenenza, un simbolo di comunione, un attestato di
devozione e di tradizione. Giunto il giorno della Festa, il devoto fa
memoria indossando il “sacco” (”tu mittisti u’ saccu”?). L’indossarlo è
preghiera, invocazione, è rivestirsi di umiltà e, paradossalmente, di
fierezza, di sentirsi in processione con la nobile concittadina, e con
Lei pro-cedere. Trattasi di un bianco saio che ricopre ulteriormente il
corpo del cittadino conferendogli, nell’ insieme dei confratelli festanti,
una presenza tanto modesta quanto spettacolare. Completano il
“sacco”, rigidamente bianco perchè simbolo di purezza, il cordone
che si stringe in vita, simbolo di penitenza e la “scurzetta” (quasi un
berrrettino da notte) di velluto nero, simbolo di umiltà. Il segno della
gioia è adato ad un fazzoletto di batista, sapientemente ripiegato
che il devoto agiterà in omaggio al volto radioso della Sua santa.
Tanti simboli, ovviamente, trovano radici e possibili spiegazioni nel
dolce mistero del mito e nella leggendaria tradizione dei nostri
antenati: erano nudi i primi devoti e poi si coprirono? era questo un
retaggio dei diritti in onore della pagana divinità di Iside, protettrice
delle donne e della maternità? C’è l’eco di un risveglio notturno per il
ritorno delle sante reliquie e, quindi un richiamo all’ abito notturno?
Molto più probabilmente e la parola “sacco” ce lo confermerebbe
riportandoci al greco “sak”, l’ abito vuole esprimere un saio
penitenziale anche se i colori e la foggia ne fanno un simbolo di festa.
Ma perché i devoti indossano il sacco? per infiniti motivi: perchè sono
catanesi e fratelli di Agata, per ringraziamento; e alla domanda
risponderanno “per qualcosa che sentono dentro”. Come queste
fotografie che sono uscite da dentro una “cameretta oscura” ed ora
illuminanole pareti della mostra.
Pippo Pappalardo H.C. ACAF

 
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